FEDERICA CARPINO: è psicologa clinica; spec. in psicoterapia ad orientamento sistemico relazionale e psicoanalitico applicato alla coppia e alla famiglia; school psychologist, esperta in psicodiagnostica; esperta in arteterapia; volontaria presso l’Ordine degli Psicologi della Regione Campania.

Il laboratorio di teatroterapia è rivolto ai bambini (dai 6 agli 11 anni), è un percorso centrato sull’educazione alla sensorialità e alla percezione della propria espressività corporea e vocale. L’obiettivo è quello della messa in scena dei propri vissuti, all’interno di un gruppo, con il supporto di alcuni principi di presenza scenica che abbattono il principio di finzione, per mettere in risalto la rappresentazione della verità: la propria.

L’impostazione esula dal classico corso di teatro per essere un percorso esperienziale mirato alla ricerca del benessere individuale a mediazione teatrale. Tutto il lavoro ha come punto di riferimento la ricerca dell’espressività del linguaggio corporeo come fonte di continua scoperta individuale, trasformazione e crescita.

Ogni partecipante fa un lavoro fisico, creativo e introspettivo, partendo da tutto ciò che non è consueto o riconducibile alla quotidianità. Atteggiamenti posturali, riscoperta del linguaggio visivo, abbattimento del giudizio e dell’autocritica, graduale approccio al contatto corporeo fino a raggiungere con naturalezza la forma espressiva. L’atto creativo diventa qualcosa di unico e irripetibile, permettendo la ri-scoperta di tutto ciò che già ci appartiene, ma che si fa fatica a fare emergere.

Tra gli obiettivi che il laboratorio si propone:

  • Incrementare l’autostima e la conoscenza di sè stessi.
  • Educare a riconoscere le proprie emozioni, accettarle, condividerle ed accettare quelle degli altri.
  • Partire dai propri limiti per ampliare le proprie capacità.
  • Relazionarsi all’interno del gruppo attraverso la collaborazione.
  • Cultura del non-giudizio, del rispetto reciproco di tempi e modi di agire, di pensare e di essere.

 

Il gioco per i bambini è una cosa estremamente seria, si può giocare attraverso la mediazione teatrale e riuscire ad esternare le emozioni in modo creativo.

In questo percorso, inoltre, il contatto con l’altro avviene progressivamente e sempre attraverso la creatività individuale, fino ad arrivare ad un’armonia relazionale di gruppo, da trasporre serenamente nei rapporti quotidiani.

 

foto carpino