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Musicoterapia

IMG_5187La musicoterapia è l’uso della musica e/o dei suoi elementi (suono, ritmo, melodia, armonia) per opera di un musicoterapista qualificato, all’interno di un processo definito volto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione ed altri rilevanti obiettivi terapeutici, per soddisfare i bisogni fisici, mentali, sociali e cognitivi (Federazione Mondiale Musicoterapia).

La musicoterapia si pone come scopi di sviluppare potenziali e/o riabilitare funzioni dell’individuo in modo che egli possa ottenere una migliore integrazione sul piano intrapersonale e/o interpersonale e, conseguentemente, una migliore qualità della vita attraverso la terapia.
In quanto approccio interdisciplinare, utilizza tutti i canali espressivi verbali e non verbali, ed ha quindi l’obiettivo di stimolare e valorizzare ogni forma espressivo-comunicativa  attraverso elementi fondamentali quali: suono, movimento, ritmo, emozione, gesto, canto e voce.
Secondo quest’ultimi due elementi, tra loro correlati, subentra la cantoterapia: cantare è ascoltare coscientemente, emozionalmente e fisicamente, verso l’esterno ma anche e soprattutto verso l’interno, nel proprio intimo.
Si lavora quindi, sull’utilizzo del suono della propria voce in maniera sempre più libera,con lo scopo di dare espressione alla parte più intima del proprio essere.musicoterapia

Un progetto di Tiziana di Maggio, musicoterapista

 “Crescere in armonia

La musica è una terapia. I suoi effetti benefici sulla salute psico-fisica di grandi e piccini sono confermati da medici e scienziati. Ascoltare e fare musica favorisce uno stato di calma e benessere. Questo è certo. Perché? Forse e soprattutto perché non necessita di parole per comunicare tutto ciò …è immediata e arriva direttamente al cuore.

E proprio come il battito del cuore, essa è insieme a noi ancor prima di venire alla luce. E’ una sorta di vita nella vita.

Gli adulti sono liberi o meno di ascoltarla, di sceglierla, di rilassarsi o di elettrizzarsi con la musica, ma i bambini vanno indirizzati, educati ad ascoltarla e a farla, magari rendendoli esecutori e protagonisti con uno strumento che li aiuterà a veicolare le loro emozioni.

All’interno dei laboratori di musicoterapia si utilizzano canali espressivi per dare la possibilità al bambino di manifestare la propria creatività secondo il suo modo personale e unico di comunicare.

I benefici della musicoterapia sono quindi innumerevoli.

Stimola la crescita dei bambini nati prematuri, aiuta quelli che vivono un disagio scolastico, o i piccoli disabili a inserirsi in un gruppo e, non da ultimo, accompagna dolcemente il bambino autistico ad esprimersi, ne riduce l’iperattività, diminuendo la tensione e la rabbia e aumentando la creatività rendendolo più felice e sereno in armonia e non ostile con il mondo circostante.

Tutti validi motivi per scegliere la musica come terapia …un’occasione amarli di più.

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FINALITÀ e INFORMAZIONI TECNICHE:

  • Migliora attraverso attività di gruppo le capacità di socializzazione, tempi di attesa, rispetto del turno.
  • Aiuta a crescere l’autostima attraverso la creatività sonora.
  • Stimola la loro capacità di base: attenzione e concentrazione.
  • Incrementa il loro sviluppo psicomotorio, l’accettazione positiva del proprio corpo, il coordinamento globale.
  • Contribuisce a creare la consapevolezza del sé e delle proprie emozioni e stati d’animo, favorendo l’accettazione degli altri e il superamento di blocchi e inibizioni.

 

Tecniche usate all’interno dei laboratori di musicoterapia.

  • Libera improvvisazione
  • Giochi sonori
  • Imparare a conoscere i suoni
  • Il ritmo naturale
  • Drammatizzazione
  • Favole sonore
  • Rispecchiamento
  • Imitazione
  • Ascolto libero e finalizzato

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Curriculum Vitae

 

IMG-20171009-WA0005Tiziana di Maggio

Diplomata presso il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino in solfeggio e teoria musicale, sin da bambina si muove nel mondo della musica e del campo.

Dal 2004 al 2011 entra a far parte del coro delle voci bianche del Real teatro di San Carlo.

Nel 2016 si diploma con 110 e lode presso l’ISFOM (Istituto Formazione di Musicoterapia) con una tesi sperimentale dal nome “Neuroscienze, la sinapsi tra il cervello e la musica”, con approfondimento sul progetto di ricerca pz parkinsoniani presso l’istituto di diagnosi e cura Hermitage Capodimonte dove ancora oggi collabora come coterapista.

Collabora attivamente con l’associazione Il Grido Universale, associazione di psicologia e musicoterapia. Attualmente lavora presso un centro di prima assistenza immigrati occupandosi dell’assistenza e supporto a donne e bambini rifugiati.