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Disfonia
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Dislalia
Deglutizione atipica
Dislalia: disturbo-fonetico fonologico

I bambini con disturbo fonetico-fonologico presentano un ritardo nell'acquisizione e nella maturazione dello schema motorio del fonema e, nella produzione della parola, sono presenti omissioni, sostituzioni ed inversioni di fonemi.
La frase orale, pur essendo correttamente strutturata, risulta incomprensibile per le numerose devianze fonologiche. L'età ideale per iniziare una terapia logopedica si colloca verso i 4 anni.
L'intervento logopedico deve essere mirato e specifico per ciascun soggetto e il programma di intervento deve centrarsi su una terapia fonologica che parte dai fonemi più devianti rispetto alla normale sequenza di sviluppo.
Il trattamento dovrebbe concludersi prima dell'inserimento scolastico, per prevenire ed evitare difficoltà nell'apprendimento della lettura e nel processo di conversione fonema-grafema.

Ritardo del linguaggio
In logopedia viene definito come il ritardo del linguaggio il rallentamento nell'evoluzione delle fasi dello sviluppo del linguaggio stesso. E' un disturbo che non ha cause organiche, ma può essere il risultato di: difficoltà psico-motorie, lateralità incerta, ospedalizzazione prolungata, nascita di un fratellino, carenti stimolazioni linguistiche corrette, e/o altre cause di ordine affettivo-ambientale. Il bambino affetto da ritardo del linguaggio è intelligente. A due/tre anni pronuncia un certo numero di parole, ma non struttura la frase, anche se comprende molto bene il linguaggio. Questa patologia, accompagnata da disturbi fonetico-fonologici indica, inoltre, disturbi tra gli aspetti fonetico-articolatori e problemi di articolazione linguistica.

Frequenza della terapia:
La rieducazione logopedica si svolge con sedute bisettimanali.
Ogni seduta ha la durata 30/45 minuti.
La durata del trattamento rieducativo varia a secondo della prescrizione medica e della recettività del paziente.


CORDE VOCALI
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